Psicoterapia familiare

Psicoterapia familiare e sistemica

La famiglia e relazioni

Prima di entrare nel vivo della psicoterapia familiare, è indispensabile specificare cosa si intenda per “famiglia”da un punto di vista psicologico. La famiglia viene considerata un sistema complesso caratterizzato da:

  1. un insieme di persone che hanno relazioni tra loro e per questo interdipendenti
  2. che sono legate da un vincolo affettivo
  3. organizzate in base a delle gerarchie funzionali (basate per esempio sui ruoli di genitori e figli)
  4. che hanno scambi con l’esterno (per esempio le relazioni con gli amici, l’ambiente di lavoro, la famiglia allargata…..)
  5. e per le quali questi rapporti con l’esterno sono regolati da confini, più o meno rigidi, che hanno lo scopo di modulare l’intensità, la forma e i contenuti di questi rapporti

Psicoterapia familiare: quando richiederla

È utile richiedere una terapia familiare quando uno dei punti elencati sopra funziona in modo tale da provocare malessere o disagio ad una o più delle persone coinvolte nel sistema familiare. A volte la famiglia prova a fare numerosi tentativi per cambiare la propria situazione, sperimentando però con grande frustrazione di non riuscire a restituire benessere e serenità alla vita familiare in modo duraturo.
Il coinvolgimento emotivo di ogni componente della famiglia rispetto alla situazione in corso è tanto legittimo quanto inevitabile e, a volte, proprio questa grande partecipazione emozionale, a cui ognuno può dare fattezze diverse (chi manifesta rabbia, chi rifiuto, chi distacco, chi preoccupazione…) può costituire un impedimento alla realizzazione del proprio intento ma, se incanalata attraverso una terapia familiare nella giusta direzione, può diventare una preziosa risorsa.

Psicoterapia familiare: chi partecipa

Psicoterapia familiare

Generalmente gli psicoterapeuti familiari tendono a convocare in terapia quanti più familiari possibili ma, anche se la terapia coinvolge una famiglia composta solo da due persone, può definirsi terapia familiare proprio perché riguarda il legame familiare.
Ci sono famiglie che, nel corso del tempo, a causa di eventi specifici che portano all’assenza fisica di alcuni componenti, si fondano sulla relazione ristretta tra un solo genitore e un figlio, un nonno e un nipote, solo fratelli o sorelle, solo zii e nipoti. Anche questi legami di nuclei ristretti, che per certe persone costituiscono l’unico riferimento familiare, possono incontrare delle difficoltà nelle aree indicate sopra e, per questo, necessitare di una terapia familiare finalizzata a comprendere come risolvere il problema.

Vantaggi della psicoterapia familiare

Il vantaggio di un percorso terapeutico familiare consiste soprattutto nel fatto che, grazie all’interdipendenza,voluta o non voluta, tra i familiari, si riesce a condividere aspetti della vita insieme, fantasie, bisogni, esigenze nuove o vecchie sulle quali ognuno ha la possibilità di confrontarsi, all’interno di un processo terapeutico che mira al benessere di ognuno, nel rispetto dei propri (e altrui) tempi, spazi e individualità. Molti aspetti emotivi, legati a comportamenti apparentemente problematici, hanno la possibilità di emergere e comunicare il vissuto sottostante in un contesto protetto, non giudicante e favorente il cambiamento come è il contesto terapeutico.
I benefici di un simile percorso sono duraturi nel tempo in quanto vengono interiorizzati in modo tale che ognuno possa portare con sé un bagaglio emozionale e relazionale a cui può attingere ogni volta che ce ne avverte il bisogno.

Quando richiedere la psicoterapia familiare

– enuresi, encopresi, episodi di bullismo (agiti o subiti), fobia scolastica , disturbi alimentari, balbuzie, depressione in adolescenza, malattie psicosomatiche di bambini e ragazzi, dipendenza da internet
– difficoltà incontrate dai genitori nell’educazione dei figli
– difficoltà nella comunicazione tra genitori e figli (per esempio durante l’adolescenza)
– difficoltà nella gestione della distanza/vicinanza tra un genitore e un figlio che non riescono, nonostante l’età avanzata, a svincolarsi l’uno dall’altro o ad avere una relazione caratterizzata da autonomia e fiducia.
– difficoltà nella relazione della coppia genitoriale (in questi casi, a seconda del tipo di problema, si potrebbe ricorrere più specificatamente ad una psicoterapia di coppia)
– difficoltà nel vivere il senso di solitudine, inutilità e abbandono e a volte depressione che spesso la vecchiaia comporta (soprattutto dopo il pensionamento)
-Difficoltà ad elaborare un evento traumatico (lutto, incidente, malattia, abuso, separazione…)

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